Sandro Botticelli - Ritorno di Giuditta a Betulia (ca. 1472)
Tempera su tavola - 31×25 cm - Galleria degli Uffizi, Firenze
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Nel Ritorno di Giuditta a Betulia la tragicità e la violenza che caratterizzano il primo episodio scompaiono totalmente e al posto dell'opprimente tenda ci si ritrova in un liberatorio spazio aperto. Ciò è sottolineato dai colori più chiari e dalla composizione più sgombra, con panneggi che si fanno leggerissimi e si intridono di luce. Le due donne incedono su un poggiolo, voltandosi come per assicurarsi di non essere inseguite dal nemico, e accelerando il passo come se fossero senza peso. Giuditta tiene in mano la sciabola con cui ha decapitato il nemico e nella mano destra un rametto d'ulivo, simbolo della pacificazione guadagnata. In lontananza viene descritta la campagna piena di armenti.


2 commenti:
La serva (?) porta il carico sulla testa, come si usava allora (?)
Esatto, come fosse un cesto di mele.
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