Bianche gocce di rugiada
sui pennacchi di canna
del mio giardino
Potessi perforarle intatte…
Una collana per te.
: : Otomo No Yakairochi : :
.
Cos’è la vita
Gocce di rugiada
che svapora.
Eppure la darei
per poterti
incontrare.
: : Ki No Tomonori : :
.
Il muschio e la rugiada sono figure ricorrenti nella lirica nipponica: il muschio è l’emblema del tempo senza tempo, di una durata senza limiti che lascia la sua patina sulle cose, mentre la rugiada simboleggia il carattere effimero del mondo. Queste due immagini costellano il sentiero che conduce dai tradizionali haiku di Bashō ai tanka modernisti di Takuboku.
La rugiada da sempre è un simbolo potente della fugacità perché è effimera, si forma nella notte e scompare con i primi raggi del sole. Nel contesto della fragilità umana, evoca la rapidità con cui la vita può svanire, la sua natura transitoria e il suo destino inevitabile verso la fine. Mette in risalto la brevità della vita umana rispetto all'eternità. La vita è paragonata a qualcosa di delicato e fragile che può facilmente rompersi o scomparire.
Queste immagini suggeriscono anche la vulnerabilità dell'essere umano, la sua dipendenza dalle circostanze e la sua impotenza di fronte al tempo che scorre.
Oltre alla vita fisica, la fragilità si estende anche ai sentimenti: come la rugiada che scompare, anche le emozioni più intense possono essere fugaci, lasciando il posto a un senso di vuoto o di transitorietà.

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