Michelangelo di Lodovico Buonarroti Simoni
La Creazione del Sole della Luna e dei Pianeti (1511)
Parte dell'affresco della volta della Cappella Sistina
280 x 570 cm - Città del Vaticano, Roma
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Un luogo visitato ogni anno da milioni di persone, ma che per la ristrettezza degli spazi, il poco tempo a disposizione e la forte emozione che provoca trovarsi li, non permette di cogliere a pieno certi particolari della pittura michelangiolesca, suggestiva e perfino trasgressiva fino ai limiti della furbizia.
C'è una cosa che richiama l'attenzione e che nessuno ha mai commentato e cioè che Michelangelo, e solo Michelangelo, ci fa vedere il sedere di Dio Padre.
E per di più in uno dei luoghi più sacri di tutta la Cristianità: la volta della Cappella Sistina di San Pietro, a Roma, inaugurata da Papa Giulio II il 31 ottobre del 1512.

4 commenti:
Siamo sicuri che si tratti proprio dell'Eterno?
Osi mettere in dubbio la mia parola?
e allora beccati tutta la storia:
Dio è rappresentato due volte e da due prospettive completamente diverse tra loro: Michelangelo utilizza questa visuale sia frontale che retrostante permettendoci di godere di questa immagine da più punti di vista, quasi come fosse una statua.
La figura di destra è straordinariamente potente, esprime la tipica “terribilità” michelangiolesca con quel bellissimo sguardo accigliato e severo spalanca le possenti braccia per creare il sole e la luna.
A sinistra invece, è intento nella creazione del mondo vegetale, è presentato di schiena e con l’indice destro che dà vita alle piante.
Le due figure sono collegate tra loro dal vento impetuoso che smuove entrambe le vesti, gonfiandone i panneggi e scompigliandogli la barba e i capelli.
Nonostante le due metà non siano perfettamente simmetriche, riescono ad esprimere una perfetta complementarità. Soffermiamoci un attimo sulla figura dell’Eterno. Il Dio intento a creare il mondo vegetale, come ho già detto è raffigurato di spalle e in forte scorcio, come se penetrasse nel fondo del dipinto e per quanto a noi possa risultare dinamico e potente, in realtà all’epoca, questa sua posizione ricevette non poche critiche.
Una rappresentazione del Creatore che ci mostra le terga e le piante dei piedi fu considerata poco rispettosa, in pochi si accorsero della magnifica composizione che Michelangelo fu in grado di attuare, rimanendo ingiustamente sconvolti da una messa in opera completamente innovativa.
Immagino i commenti all'epoca.
Mi stupisce che glielo abbiano fatto fare. Se c'era il censore di blogspot "cor cazzo" che c'era la cappella sistina.
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