Flavia Carocci
Un documento interno dell’UE, redatto dal Rappresentante Speciale per i Diritti Umani Olof Skoog, conferma che i funzionari europei erano a conoscenza di possibili crimini di guerra commessi da Israele, Hamas ed Hezbollah dal 7 ottobre 2023.
Nonostante ciò, i ministri degli Esteri dell’UE hanno respinto la proposta di sospendere il dialogo politico con Israele e di interrompere la vendita di armi al paese. Il documento sottolinea che l’alto numero di vittime civili a Gaza potrebbe indicare attacchi indiscriminati, configurabili come crimini di guerra o crimini contro l’umanità.
Si evidenzia inoltre che alcuni leader israeliani hanno usato un linguaggio disumanizzante che potrebbe costituire incitamento al genocidio. Questi elementi potrebbero avere implicazioni legali per i funzionari europei, suggerendo una possibile complicità nei crimini commessi a Gaza.
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