: : Haruki Murakami, L'uccello che girava le viti del mondo : :
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
3 commenti:
Grande Murakami, ma certi libri sono quasi illeggibili (noiosi).
A me piace molto.
Anche a me, quasi tutti mi hanno affascinato ma in uno o due perde l'estro. Forse era 1Q84, che non pubblicava il secondo volume che infatti risultò inferiore al primo...
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