Georges Roussin - Ophelia
Oil on canvas - 74 x 56 cm
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
5 commenti:
Sarebbe il ritratto della salute, ma ha un lampo di follia nello sguardo (se è così è proprio bravo).
Credo che il proposito sia stato proprio quello. A tal proposito ti ricordo questo quadro: https://cupetinte.blogspot.com/search?q=Michele+Rapisardi+-+Testa+di+Ofelia+pazza+-+Studio+%281865%29
Questo quadro "catanese" mostra un'espressione più birbante che pazza (infatti ha scritto pazza nel titolo). Però è interessante.
Io la trovo inquietante.
Dicevo birbante in senso cattivo, in psichiatria avrei detto paranoica (e l'altra ebefrenica). Ma parliamo di visioni di altre epoche, che dipendono da chi guarda o dipinge, eppure in gran parte ci troviamo tutti.
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