Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

mercoledì 11 ottobre 2023

IYDLIYAF (acronimo di: "If You don’t like it you are a fag") ,




Pepemaniak & Detshorore - IYDLIYAF (Figa)

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Tutto è cominciato semplicemenete da un adesivo.

Dal momento che la pussy è il motore del mondo, l’intenzione degli artisti che l'hanno ritratta è proprio quella di rendervi omaggio, così come fatto da ben più noti e accademici nomi in passato. Basti pensare a L’Origine du Monde di Gustave Courbet, al più delicato François Boucher con la sua Léda et le Cygne, passando per Egon Schiele, Marcel Duchamp e Niki de Saint Phalle.

Sono Pepemaniak – al secolo Federico Maria Ceruso – e il suo socio, il graphic designer Tommaso Sponzilli, in arte Detshorore il duo artistico che ha inventato, confezionato e diffuso in tutto il mondo l’icona pop della vagina.

Non solo un logo virale e globalizzato, IYDLIYAF ha subito una rapida e ulteriore trasformazione diventando una vera e propria icona, un soggetto di pop art.

Non c’è dubbio, a un’attenta analisi non si può negare che il core business di IYDLIYAF è quel che è: un bel primo piano anatomico di clitoride, labbra etc etc..
Una figa, volgarmente parlando, che poi è come viene definita dai loro creatori. Una personalità dirompente quella del disegno Figa, che ha oltrepassato ogni dicitura, ogni definizione: non c’è testo o payoff su questi adesivi, che nel giro di pochissimo hanno preso piede diventando merce ricercata e pregiata. Il tratto di riconoscimento sono le linee, poche, morbide, semplici e le sfumature colorate. Da qui una serie di opere a tema realizzate su tela, con tecniche variegate ed un repechage di citazioni vintage che attingono ai mondi più disparati.

IYDLIYAF fa tendenza non solo nel campo del collezionismo, ma anche nella moda. In generale all’estero è più semplice, divertente e privo di contro indicazioni indossare una t-shirt con una grossa vagina che campeggia e andarsene a spasso. In Italia c’è ancora preclusione e un che di equivoco, anche tra i giovanissimi. L’abbigliamento IYDLIYAF fa l’occhiolino a ciò che normalmente può risultare disturbante, sfidando l’osservatore a una reazione e ad una costante riflessione, possibilmente scevra da ipocrisie. Non è un caso che siano maggiormente le donne a sorridere, indossando senza remore e con tranquilla ironia la T-shirt su cui si staglia una vagina gigante, quasi a rimarcare con orgoglio e rinnovata consapevolezza un motto bello e forte: «Il corpo è mio e lo gestisco io!». Per gli uomini invece le reazioni sono un po’ più controverse.


 






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