Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

domenica 22 ottobre 2023

Il Maigret di Gino Cervi



Il 27 dicembre 1964 debutta in RAI la prima puntata (Un'ombra su Maigret). Il grandissimo successo lascia sorpresi un po' tutti, dal regista, all'interprete, agli sceneggiatori tra cui spicca Diego Fabbri e ad Andrea Camilleri, allora delegato di produzione della Rai. 
Mai tanto successo per Cervi. Servizi televisivi, copertine di giornali, la pubblicità che lo reclama, le interviste, addirittura le copertine dei libri di Mondadori adottarono la sua faccia per raffigurare il commissario. E' un evento eccezionale, anche per gli ascolti che per quel debutto arrivano a oltre tredici milioni di telespettatori. E così sarà anche per la seconda serie nel '66 con quasi quattordici milioni di spettatori, come per la terza nel '68. Il quarto e ultimo ciclo nel '72 fece schizzare il numero di telespettatori a diciotto milioni e mezzo.
Insomma per la tv di quegli anni fu un fenomeno mediatico come non ce n'erano mai stati. I cinematografi mettevano in sala degli apparecchi tv, altrimenti gli spettatori sarebbero rimasti a casa per vedere il Maigret di Cervi. In quegli anni, dicono gli esperti del settore, si vendettero pipe e tabacchi come mai era successo (nemmeno poi con il Presidente Pertini o l'allenatore della nazionale di calcio Bearzot). Quindici episodi (alcuni in più puntate) in otto anni, scolpirono l'immagine del Maigret-Cervi nell'immaginario collettivo degli italiani, la generazione del boom economico, ma l'imprinting fu così forte che questo fenomeno influenzò anche qualche generazione successiva.





 da: simenon-simenon

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