I Dani, chiamati anche Ndani, sono un gruppo etnico che vive negli altipiani centrali della Nuova Guinea Occidentale, nella provincia autonoma indonesiana di Papua.
L'abigliamento dei Dani è piuttosto particolare. Gli uomini indossano un astuccio penico chiamato holim; spesso coprono la regione anale con cordicelle o liste pendenti da una cordicella attorno alla vita, per evitare l'entrata di spiriti maligni. Durante le cerimonie o in guerra possono adornare il corpo con piume colorate, copricapi e bracciali di pelliccia o altri oggetti che permettano loro di emulare gli uccelli. Le donne coprono i genitali e le natiche con corte gonne di canna, di corteccia o di altre fibre vegetali; in alcune aree, dopo il matrimonio indossano un gonnellino colorato composto da fibre di orchidea che testimonia il loro status di donne sposate. Una o più reti pendenti da fasce dislocate attorno al capo coprono la schiena fino alle natiche; l'area dello sterno è in genere coperta da ornamenti pendenti da una cordicella attorno al collo, che hanno lo scopo di proteggere dagli spiriti.
La poligamia è consentita, ma il costo dei matrimoni la rendono difficile, e quindi limitata. Raramente le donne hanno più di due figli. I rapporti extramatrimoniali e l'incesto sono vietati e deprecati.
Per i Dani, nel loro credo originario, il mondo è pieno di esseri soprannaturali; tra di essi hanno una particolare rilevanza gli spiriti dei defunti, capaci di attaccare gli individui viventi. Per placarli, occorre offrire beni o ammazzare maiali o nemici; una volta compiute queste azioni bisogna avvertire gli spiriti tramite l'esibizione dei beni, i canti e le danze. La morte di una persona dà inizio a una serie di riti che si prolungano per anni, nell'intenzione di placare la sua anima. L'ultima fase di un funerale è rappresentata dalla “festa del maiale”, la più importante delle cerimonie, nella quale, oltre a sacrificare un elevato numero di suini, si festeggiano anche i matrimoni e l'iniziazione dei ragazzi alla vita adulta.
da: wikipedia


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