Guido Cagnacci - La morte di Cleopatra (1658)
Oil on canvas - 140 x 159.5 cm - Kunsthistorisches Museum, Vienna, Austria
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
🧡
3 commenti:
"Aveva le mani fredde come quelle di un serpente".
Chissà perché la leggenda di Cleopatra colpì tanto da diventare storia.
E' molto d'effetto un suicidio con un aspide.
Un effetto alquanto erotico.
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