Olio su ardesia - 70,5 x 54,9 cm
Rhode Island School of Design Museum, Providence, Stati Uniti
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La storia di Andromeda è uno dei racconti più affascinanti della mitologia greca, incentrato sui temi dell'arroganza umana, del sacrificio e del riscatto eroico.
Il mito è raccontato magistralmente da Ovidio nelle sue Metamorfosi.
Andromeda era una bellissima principessa, figlia di Cefeo e Cassiopea, sovrani di Etiopia. La tragedia ebbe inizio a causa della smisurata vanità di sua madre Cassiopea, la quale osò dichiarare pubblicamente che lei e sua figlia fossero più belle delle Nereidi, le ninfe marine protette dal dio del mare.
Le Nereidi, profondamente offese da questo affronto (noto come il peccato di hybris, la superbia che sfida gli dei), chiesero vendetta a Poseidone. Il dio del mare punì il regno inviando una terribile inondazione e un famelico mostro marino di nome Ceto a devastare le coste e a divorare la popolazione.
Disperato, re Cefeo consultò l'Oracolo di Ammone per sapere come fermare il flagello. Il responso fu spietato: l'unico modo per placare l'ira degli dei era offrire l'innocente Andromeda in pasto al mostro. Per salvare il proprio popolo, il re fu costretto a cedere; la principessa venne denudata e incatenata a una roccia a picco sul mare, in attesa della creatura.
Mentre Andromeda attendeva terrorizzata il suo destino, l'eroe Perseo stava sorvolando la costa grazie ai suoi sandali alati, di ritorno dall'impresa in cui aveva decapitato la Gorgone Medusa. Vedendo la fanciulla legata alla scogliera, inizialmente la scambiò per una bellissima statua di marmo, finché non notò le lacrime rigarle il volto e il vento muoverle i capelli. Innamoratosi all'istante, Perseo atterrò e propose un patto ai disperati genitori di Andromeda: avrebbe affrontato e ucciso il mostro in cambio della mano della principessa. I sovrani accettarono immediatamente.
Quando il mostro marino emerse dalle acque per ghermire la vittima, Perseo si sollevò in volo e ingaggiò un violento scontro. A seconda delle versioni del mito:
- Sconfisse la bestia colpendola ripetutamente con la sua spada ricurva.
- Mostrò al mostro la testa recisa di Medusa, pietrificandolo all'istante.
Dopo aver ucciso la creatura, l'eroe spezzò le catene e liberò Andromeda. I due si sposarono e, alla loro morte, gli dei scelsero di immortalarli nel cielo trasformandoli nelle celebri costellazioni che portano ancora oggi i loro nomi (Andromeda, Perseo, Cassiopea e Cefeo).



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