Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

sabato 6 maggio 2023

Kenule Beeson Saro-Wiwa, detto Ken [1941-1995, scrittore, poeta e attivista nigeriano, uno degli intellettuali più significativi dell'Africa postcoloniale]





26 anni dopo l’omicidio premeditato di Ken Saro Wiwa, il silenzio di gran parte della politica italiana e della società civile è agghiacciante, per l’implicazione di ENI e Agip a tale orrore.

Era un giovane poeta che chiedeva giustizia per il suo popolo. Uno dei maggiori intellettuali nigeriani, finito in galera con l'accusa di aver provocato la morte di quattro persone nel corso di una manifestazione di massa.

Accusa fondata solo sulla base di testimonianze che poi furono ritrattate. I testimoni confessarono di essere stati costretti a giurare il falso.

A ben vendere, fu giustiziato per aver avuto il coraggio di tenere testa all’ENI, l’AGIP e Shell per i danni causati nel Delta del Niger, l’inquinamento del fiume e lo sfruttamento feroce della regione.

Così il 10 novembre 1995, il corpo di Saro fu appeso con una fune al collo in una caserma di Port Harcourt, città della Nigeria meridionale. Inoltre, Il boia inesperto sbagliò a fare il nodo e fu costretto a ripetere l’esecuzione per ben quattro volte, prima che il collo del condannato si spezzasse e provocasse così la morte per soffocamento in pochi secondi.

Per tali ragioni, fu lasciato penzolare da una forca…

In verità, le aziende sfruttatrici, in lotta tra loro, alimentarono la corruzione più estrema, comprando ministri e funzionari pubblici pur di prendersi una fetta della loro ricchezza. Infatti, L’Eni e l’Agip furono accusate di aver versato cifre da paura in questo sporco gioco. Con quei soldi, loro avrebbero potuto costruire scuole e ospedali.  

(Soumaila Diawara)


 

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