Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

domenica 2 aprile 2023

La censura colpisce Agatha Christie





La regina del romanzo poliziesco subisce gli effetti della censura e la polemica è all'ordine del giorno

Via “grasso”, “piccolo” e “nano” dai libri di Roald Dahl e non solo: a finire nel mirino della censura questa volta sono i romanzi di Agatha Christie. E la polemica è già scoppiata...

Il politicamente corretto colpisce persino Agatha Christie. In nome di una nuova sensibilità comune, più attenta alle esigenze della società contemporanea, i libri di Roald Dahl e di Ian Fleming hanno subito correzioni e revisioni linguistiche. Impazzano ormai i “sensitive readers”, esperti del settore editoriale (britannico e statunitense in particolare) impegnati a esaminare le pubblicazioni con l'obiettivo di individuare espressioni offensive, migliorandole e favorendo l'inclusione. E proprio loro hanno preso di mira i romanzi della celebre regina del giallo. L'editore HarperCollins è pronto a correggere alcuni passaggi e rimuovere termini considerati offensivi e razzisti.

Espressioni comunemente usate nei primi decenni del Novecento, condizionate dalla mentalità colonialista dell'epoca, saranno rimosse dai suoi libri. Non si troveranno più i termini con cui ci si riferiva a etnie diverse da quella britannica. Quindi, addio alla “n-word” e a parole come “ebreo”, “zingaro”, “orientale” e “dal temperamento indiano”. Al posto di “nativi” comparirà “locali” e il busto di un personaggio femminile non sarà più identificato in un “marmo nero”. In Miss Marple ai Caraibi, l'impiegato dell'hotel non sarà più descritto con i “denti così belli e bianchi”. In Poirot sul Nilo, invece, cancellati i commenti riferiti ai bambini dagli “occhi e nasi disgustosi” e il servo non sarà più descritto come un uomo di colore.

Vanta una carriera durata più di mezzo secolo, ha attraverso due Guerre Mondiali e scritto ottanta romanzi e racconti, dando vita a personaggi indimenticabili come Hercule Poirot e Miss Jane Marple. Adesso però il patrimonio letterario lasciato dalla Christie sta per essere rivisto e i suoi più fedeli lettori non ci stanno. Gli appassionati dei romanzi gialli scritti dalla regina del crimine si scagliano contro la censura dettata dalle regole del politicamente corretto. In tanti parlano di "omicidio" perpetrato nei confronti di Agatha Christie e dei suoi libri.

Ci sono però posizioni più miti, che fanno appello al buon senso e chiedono di mantenere anche le edizioni originali, rispettose dell'autrice e della sua scrittura. Lo stesso intende fare la casa editrice Puffin, che prevede una “classic collection” priva di interventi postumi.




da: donnamoderna

4 commenti:

Cesare ha detto...

L'assassino diventa il diversamente amico...

v3l3nomortale ha detto...

Esatto. Il ridicolo non ha limiti.

Undentedileone ha detto...

Robe da matti: l'imbecillità non ha davvero limiti. A proposito, hanno già anche riscritto i libri di storia?

v3l3nomortale ha detto...

Ci stanno lavorando, nel frattempo sono al lavoro per rivedere e correggere il Mein Kampf ripulendolo da ogni allusione razzista, la nuova edizione si intitolerà Mein Garten e verterà sull'amore per i fiori e per il giardinaggio.