Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

domenica 26 febbraio 2023

Derinkuyu



foto di Cappo80



Derinkuyu è una città e distretto dell'Anatolia Centrale (o Cappadocia), in Turchia. 

Derinkuyu (Pozzo profondo), ha più di 2.800 anni e la caratteristica di avere un enorme città sotterranea in grado di ospitare circa 20.000 persone.

Questa straordinaria città fu riportata alla luce per puro caso nel 1963 da un abitante locale che, durante la ristrutturazione della sua casa, si ritrovò davanti a un misterioso passaggio: un intricato labirinto di grotte e cunicoli diviso in più livelli che si snodavano per oltre 60 m di profondità nelle viscere della terra.

Si pensa che la città sotterranea di Derinkuyu sia stata scavata innanzitutto dai Frigi, una popolazione indoeuropea, tra i secoli VII e VIII a.C. Alcune teorie, però, vorrebbero che la città fosse ancora più antica. Alcuni sostengono infatti che fosse un nascondiglio scavato dagli Ittiti d'Anatolia, per sfuggire ai nemici.

La città sotterranea di Derinkuyu serviva per proteggere i suoi abitanti dalle guerre e dalle persecuzioni religiose ed era in grado di ospitare circa 20.000 persone.

Dotata di grandi porte di pietra, per impedire l'accesso agli invasori, e di un ingegnoso sistema di ventilazione, nonché di un pozzo per assicurare acqua potabile a tutti i cittadini, comprendeva una moltitudine di locali adibiti a cucine, camere da letto e magazzini per lo stoccaggio degli alimenti.

Per garantire la completa autonomia della popolazione, oltre a una scuola, una chiesa e una cantina per la preparazione del vino e dell'olio, trovava spazio anche un adeguato numero di bestiame.

Ancora nel XX sec. la gente del posto usava la città sotterranea come rifugio dalle periodiche ondate di persecuzione ottomana.

Quando gli abitanti cristiani furono espulsi dalla regione, nel 1923, i tunnel furono definitivamente abbandonati.

La maggior parte delle entrate di Derinkuyu sono nascoste, e ciascuno dei cinque ingressi può essere chiuso ermeticamente grazie a enormi porte in pietra. Quando la città fu riscoperta, in quel modo tanto casuale, era ormai praticamente dimenticata.

Resta ancora sconosciuta la civiltà che ha costruito la città e fino ad oggi, 60 anni dopo questo ritrovamento, nonostante siano stati esplorati circa 20 livelli sotterranei, solo otto sono visitabili.






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