Louisa Mabreé, un'ostetrica francese, arsa viva in una gabbia piena di gatti
Bakers Wonderful Magazine, Londra (1821)
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
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4 commenti:
L'aveva fatta grossa.
Ma i gatti? Era un ostetrica mica una strega.
Sarà nato un bambino deforme.
Già, è possibile.
I gatti però non si spiegano sopratutto perchè in Inghilterra il gatto nero porta fortuna e sopratutto alle donne, annunciando novità positive, nuove conoscenze e futuri matrimoni.
La sfortuna dei poveri gatti neri è che vagando nella notte capitava che potessero far spaventare e imbizzarrire i cavalli che li vedevano all’ultimo nel buio. Inevitabile, dato che un gatto nero di notte è tono su tono; ma il popolo iniziò a pensare che gli incidenti capitassero per “colpa” di questo animale. Ovviamente poi c'è il papato che lo legò a doppio filo alle streghe.
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