Lord Frederic Leighton - E il mare restituì i morti che erano in esso (exhibited 1892)
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Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
🧡
2 commenti:
La fine del mondo (ma che fine ha fatto l'impassibilità inglese? Un lord per giunta!).
Una vera "cup3tint3". Drammatica dai toni tenebrosi e potenti. Lui, solenne, in una fase avanzata della "restituzione" sorregge la donna e il bambino. Lo sguardo vacuo residuo del dolore subito ma con il torace esposto è vivo e pronto ad aiutare le due creature che sostiene. Il bambino si aggrappa a lui quasi volesse dimenticare il passato ed essere protetto. La donna ancora esanime è tenuta con forza. Anche l'inquadratura dal basso vuole dare potenza all'uomo e al suo nuovo corso. Le altre figure risorgono come in un giudizio universale. Sontuoso.
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