Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

sabato 5 febbraio 2022

I Tardigradi ovvero ecco chi resterà







I tardigradi sono un phylum di invertebrati protostomi celomati che comprende poco più di un migliaio di specie animali finora classificate. 

Le dimensioni lineari degli adulti possono variare da meno di 0,1 mm a 1,5 mm. In inglese sono detti "waterbears", ossia "orsi d'acqua". Le specie marine sono incolori o bianco-grigiastre, mentre quelle terrestri o d'acqua dolce possono essere di vari colori, ad esempio arancioni, rosa, gialle, verdi o nere.

Caratteristica dei tardigradi è di essere in grado di sopravvivere in condizioni che sarebbero letali per quasi tutti gli altri esseri viventi, come:

- mancanza d'acqua (possono sopravvivere fino a 5 anni in condizioni di totale disidratazione, 30 se in stato dormiente)
- temperature alte o bassissime (possono resistere per pochi minuti a 150 °C e per parecchi giorni a −200 °C)
- alti livelli di radiazione (anche centinaia di volte più alti di quelli che ucciderebbero un essere umano)
- basse o alte pressioni (anche sei volte maggiori di quelle dei fondali oceanici)
- mancanza di ossigeno;
- raggi UV-A e alcuni tipi perfino ai raggi UV-B.

Se posti in condizioni avverse come quelle sopra elencate questi animali sviluppano una serie di meccanismi difensivi che vanno dall'incistidamento alla sospensione di ogni attività metabolica visibile (criptobiosi). In condizioni di disidratazione ritraggono le zampe e si contraggono riducendo la superficie per rallentare l'evaporazione dell'acqua. Questo fornisce il tempo per la sintesi di sostanze protettive. Nel caso di basse temperature nel liquido che riempie l'emocele si formano cristalli di ghiaccio a crescita controllata.





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