Seumas MacManus in "The Philadelphia Inquirer" (1899)
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Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
🧡
3 commenti:
Aveva mangiato una serpentessa incinta?
Scriveva storie. Scriveva storie basate sulla mitologia e sul folklore irlandese. A me piace immaginare che avesse vomitato qualcosa di maligno, una sorta di Regan MacNeil.
Oppure la pubblicità di un farmaco strepitoso anche se un po lento.
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