Il dibattito sull’individuazione della causa precisa della morte di Napoleone continua ancora oggi. Secondo l’ipotesi più accreditata l’imperatore sarebbe morto per un tumore allo stomaco generato da un’ulcera di origine batterica, e non da una qualche predisposizione ereditaria.
Nel rispetto delle volontà espresse dall’imperatore, alcune ciocche di capelli furono tagliate per confezionare dei braccialetti destinati ai suoi familiari, il cuore e lo stomaco furono asportati per essere donati a Maria Luisa, che non li ricevette mai. Su insistenza del governatore Lowe i due organi furono deposti in due urne sistemate all’interno della bara. Terminata l’autopsia, i medici si spartirono come macabri souvenir i lenzuoli macchiati del sangue di Napoleone.
Fino al 1840 le spoglie dell’imperatore riposarono a Sant’Elena. Poco prima di morire aveva espresso il desiderio, nel caso in cui al suo corpo non fosse stato concesso di rientrare in Francia, di essere seppellito in un piccolo vallo non lontano da Longwood House, denominato valle del Geranio, nei pressi di una fonte, ombreggiata da tre salici piangenti, a cui era solito abbeverarsi durante le sue passeggiate.
I resti di Napoleone riposano, adesso, in un monumento posto in una cripta a cielo aperto ricavata nel pavimento della chiesa di Saint-Louis des Invalides a Parigi, esattamente sotto la cupola dorata.
da: wikipedia e aneddoticamagazine

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