Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

sabato 11 maggio 2019

Amélie Nothomb


"Chi ha conosciuto, in un modo o nell'altro, la morte troppo da vicino e ne è tornato indietro, si porta dentro la sua propria Euridice: sa che in lui c'è qualcosa che si ricorda troppo bene della morte, e che è meglio non guardarla in faccia. Il fatto è che la morte, come una tana, come una stanza con le tende chiuse, come la solitudine, è insieme orribile e allettante: si ha la sensazione di poterci stare bene. Basterebbe lasciarsi andare per raggiungere questa ibernazione interiore. Euridice è così seducente che quasi ci si dimentica perchè si debba resisterle. Si deve farlo per l’unica ragione che, normalmente, il viaggio è di sola andata. Altrimenti non ce ne sarebbe bisogno."

Amélie Nothomb, Metafisica dei tubi



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