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venerdì 11 maggio 2018

Jean Rustin




L'opera di Rustin si caratterizza per due periodi: la prima parte mostra un'astrazione allegra e colorata. Una grande retrospettiva di un centinaio di suoi dipinti presso il Museo d'Arte Moderna della Città di Parigi nel 1971 segna l'artista, sconvolto dalla vista di tutte le sue opere che considera "troppo ben fatte". Rompe quindi con questo tipo di astrazione in favore di una figurazione che rivela un universo scuro vicino alla pazzia. Amico di quegli artisti che hanno animato la disamina esistenzialista del secondo Novecento, come l'italiano Leonardo Cremonini, Paul Rebeyrolle, Zoran Music, lo sculture Ipousteguy, Rustin è stato uno dei simboli dell'ambiente pittorico parigino fin dagli anni settanta, un maestro dell'inquietudine che ha saputo raccontare il mondo della schizofrenia più di chiunque altro rendere la sua pittura una profonda analisi dell'uomo con al centro la ricerca della nostra identità.



da: wikipedia

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