Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

martedì 24 ottobre 2017

Pancho Villa




Francisco Pancho Villa nacque vicino a Durango, nel ranch la Coyoitoda di San Juan del Rìo di proprietà di Lopez Negrete, da una coppia di mezzadri, Augustin Arango e Micaela Arámbula.

La sua leggenda iniziò a fiorire nel 1894, quando era ancora sedicenne: subito dopo la morte del padre si era trasferito nell'hacienda di Gogojito e una sera, tornando a casa sorprese la madre in una accesa discussione con il proprietario del ranch che aveva tentato di molestare la sorella maggiore del giovane Francisco. Questi reagì sparando al ranchero e ferendolo leggermente. Questo avvenimento segnò per Francisco l'inizio di un lungo periodo di latitanza.

Simpatizzando con i peones con i quali aveva in comune un odio profondo verso i ricchi possidenti terrieri, da quel momento la sua esistenza fu caratterizzata da scorrerie ai danni di allevatori, cui sottraeva capi di bestiame, e di rapine a ricchi minatori.

Braccato sui monti della Sierra (dove diventerà Francisco Pancho Villa) fu più volte catturato riuscendo sempre a farsi rilasciare grazie all'interessamento di influenti amicizie; di lì a poco si sarebbe arruolato – con mansioni di ufficiale – nelle truppe degli eserciti irregolari di Francisco Indalecio Madero e Álvaro Obregón: forse, per lui, era una ideale continuazione della lotta di sempre contro gli odiati possidenti. Nel 1910, con una nuova identità e una coscienza immacolata era quindi pronto a scendere dalle montagne per partecipare attivamente a quella che sarebbe stata chiamata la rivoluzione messicana.



da: wikipedia

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