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martedì 20 giugno 2017

“Black Jack” Ketchum


“Black Jack” Ketchum dopo l'inappropriata esecuzione
Era il 26 aprile 1901 a Clayton, New Mexico quando Black Jack al secolo Tom Ketchum veniva condotto al patibolo per tutta una serie di crimini legati alle rapine dei treni. 
La gente era arrivata da lontano ed i Lawmen avevano venduto i biglietti per assistere all’evento, così come avevano fatto gli ambulanti proponendo bambole di pezza appese (per il collo) ad un bastone, per la gioia di grandi e piccini.
Non che simili spettacoli fossero infrequenti, ma se è vero che nel Crepuscolo del West si passava all’aldilà spesso in maniera poco eroica, l’esecuzione di uno dei banditi più celebri del momento, certamente fu una fine più ingloriosa che si potesse involontariamente allestire.
Ma torniamo a quegli ultimi momenti.
Black Jack era di ottimo umore e salito sul patibolo disse: “Sarò all’inferno prima di colazione!”
Poi il cappuccio ne coprì la testa ed il cappio fu posto sopra di esso a cingerne il collo. 
Poi si aprì la botola sotto i piedi del disgraziato, ma la corda nell’imprimere lo strappo per la caduta dal patibolo, letteralmente strappò via la testa incappucciata dal corpo del disgraziato.
La conseguenza fu che l’esecuzione fu più orribile e clamorosa del previsto.
Però come spettacolo non deluse certamente la folla morbosa, soprattutto quando la testa incappucciata, catapultata dalla corda, volò sopra gli astanti, colpendo il suolo per poi rotolare lungo una strada polverosa.



da: farwest

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