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venerdì 14 aprile 2017

Perù: migliaia di donne sterilizzate senza il loro consenso



Andavano dal dottore per un controllo di routine e si ritrovavano in ospedale, operate d’urgenza con una scusa qualsiasi, e venivano sterilizzate senza il loro consenso. Dopo un parto cesareo di emergenza, Victoria Vigo ha scoperto di essere stata resa sterile, nonostante non abbia mai dato il consenso. L’inchiesta pubblicata da BBC mette i brividi e ci fa chiedere se ci troviamo veramente nel XXI secolo. E’ stato infatti portato alla luce che il Perù ha adottato la politica di sterilizzare donne senza il loro consenso, almeno dal 1990 al 2000. Come molte altre donne sottoposte al medesimo trattamento, Victoria Vigo sta chiedendo giustizia. 
Vigo è solo una delle circa 300.000 persone stimate che sono state sterilizzate contro il loro volere. Tra il 1996 e il 2000, l’allora Presidente Alberto Fujimori ha iniziato un programma chiamato “Contraccezione Chirurgica Volontaria”, parte di una politica contro la povertà. Nel 1997 Vigo ha iniziato la sua battaglia legale contro le autorità. “Non era solo per i miei diritti, ho capito presto che questo era parte di una politica nazionale e che c’erano moltissime altre donne coinvolte”, dichiara Vigo. Dopo anni di tribunali e avvocati, Vigo nel 2003 ha vinto il suo caso ed è stata risarcita per danni. E’ l’unica persona in Perù ad aver ricevuto qualsiasi forma di compenso a in seguito alla costrizione alla sterilità. Il target per questa politica erano infatti donne molto povere, non educate e che, parlando solo Quechua, firmavano fogli scritti in spagnolo di cui non capivano nulla.



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