Ripropongo questo post alla luce di un video indicato da un "anonimo."
Autore Anonimo - Faust e Mefisto giocano a scacchi (XIX sec.)
Olio su tela - 29 x 34 cm
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
3 commenti:
https://www.youtube.com/watch?v=px0Jiw961DY
Grazie "anonimo" ogni intervento è sempre gradito. Ripubblico il post proprio per metterne in evidenza l'arricchimento.
L'aneddoto è carino. Ci sono solo alcune cose che mi disturbano: 1. Il nome del dipinto è Die Schachspieler (I giocatori di scacchi) e non "Scacco Matto" ch'è un pò pilotato verso la conclusione che vuole trarne il narratore. 2. Non dice mai il nome del campione di scacchi. In genere gli aneddoti sono dedicati al protagonista dell'aneddoto stesso. 3. La morale cattolica mi sembra un pò tirata.
Il video poggia su tre pilastri: gli scacchi risultano astrusi per molti; Goethe è considerato un genio inarrivabile da molti (tedeschi) ma è spesso noioso e didascalico; l'arbitro è un angelo al terzo mese di gravidanza. Posso aggiungere che non c'entra il nome del giocatore che predica, non è un giocatore ma un retore.
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