Siamo in pieno medioevo a Collooney nella contea irlandese di Sligo. Un giovane intorno ai 20 anni viene accoltellato e ucciso con una lama che gli trapassa il costato e una mano e seppellito in una fossa improvvisata.
Passano circa 800 anni quando un germoglio di faggio inizia a crescere proprio sopra quella fossa rudimentale che ancora custodisce il corpo del giovane.
Ne passano ancora 215 e arriviamo così ai giorni nostri quando una tempesta sradica radicalmente il faggio dal terreno rivelando a chi arriva sul posto lo scheletro del ragazzo medioevale, diviso però a metà: la parte superiore del corpo aggrovigliata alle radici, mentre gli arti inferiori sono rimasti nella fossa lasciata dall'abero.
Secondo il dottor Marion Dowd della SLAS (Sligo-Leitrim Archaeological Services), i resti potrebbero appartenere ad un uomo che stava fuggendo: «Non sappiamo se sia morto in una battaglia o se si trattava di un caso di un conflitto personale che si concluse con la morte».
da: il messaggero


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