Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

martedì 10 giugno 2025

Cartadazucchero






Non è poi così differente assaggiare un buon vino dall’ assaggiare un libro.
Si versa, si apre e si osserva: la carta, i caratteri, il colore; poi si odora, ognuno ha sempre un profumo particolare, c’è chi adora farlo, ne è ossessionato. 
Così si assaggia, ma solo le prime righe, non di più!, e ci si ferma avvinando gli occhi. Poi si sorseggia, pagina dopo pagina: leggendo pian piano, chiudendo di tanto in tanto e pensando, o semplicemente per sciacquare la mente così da averla più pulita ed assaporare meglio. 


: :  Cartadazucchero - Degustazione di libri - Guida pratica all’enolettura. Je ne sais pas  : :






2 commenti:

Cesare ha detto...

Capisco e concordo. Tuttavia per me il libro è irrinunciabile, poi viene lo stare con gli amici (anche mangiando e bevendo) poi il sigaro e la TV o cinema. Mi mancano i viaggetti con mia moglie (e figlio) ma ci si abitua.

v3l3nomortale ha detto...

A tutti manca qualcuno e non ci si abitua.