Nadar - Sarah Bernhardt, Paris, 1864
Raccontava uno dei più insigni attori e registi polacchi Aleksander Zelwerowicz, posteriore di una generazione alla Bernardt, che da giovane, andato a sentirla a Parigi, scoppiava talmente di ammirazione per quel mostro sacro, che gli scappò di bocca a voce alta, uno «psiakew»! (sangue di cane) talmente sonoro, che l'attrice si fermò, ma appena un attimo, perché nulla e nessuno avrebbero mai potuto fermare Sarah. Né la gloria della Duse, né l'amputazione di una gamba, né la tubercolosi: e visse fino alla soglia degli ottanta, e recitò con una gamba sola, e piantò il marito – il solito greco di turno – che era bellissimo, ma che a lei non piaceva più.
: : Piero Masserano Taricco, Sarah Bernhardt scriveva commedie : :

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