Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

giovedì 19 marzo 2015

"Vivitur ingenio caetera mortis erunt"



autore sconosciuto - La Morte (XVII secolo)
Avorio - 53 cm - Museo del Lungofiume Branly, Parigi

L'artista, anonimo, si è ispirato ad  una incisione vista nel "Fabrica" di André Vésale.
L'opera vuole portare a meditare sulla condizione umana: 

"Vivitur ingenio caetera mortis erunt"

("E' per lo spirito che si vive, il resto appartiene alla morte.")

Lo scultore ha rinforzato questa tematica rappresentando la Morte che schiaccia con i piedi degli oggetti simbolo del potere: una tiara pontificale, un mitra episcopale, un casco di cavaliere ed un scettro. 
Gli artisti hanno raffigurato spesso la vanità con le ricchezze che i potenti si vantavano di possedere.



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