Una foto di schiavi indios dell'Amazzonia
dal libro "The Putumayo, the Devil's Paradise", 1912
Il boom della gomma, verificatosi tra il 1879 al 1912, è stato un momento importante della storia economica e sociale del Brasile e le regioni amazzoniche dei paesi vicini.
La domanda di gomma amazzonica era salita alle stelle in seguito alla scoperta del processo di vulcanizzazione da parte dell’azienda statunitense Goodyear.
L’innovazione diede il via alla prima produzione su larga scala di automobili da parte di Ford, l’industria leader.
Il boom generò una enorme necessità di forza lavoro che invece di portare beneficio alle popolazioni indigene di Brasile, Perù, Ecuador e Colombia portò loro morte e distruzione. L’innovazione diede il via alla prima produzione su larga scala di automobili da parte di Ford, l’industria leader.
Le piantagioni di gomma si espandevano in maniera esponenziale con conseguente aumento di richiesta di manodopera. Se questo, come sempre, andò a vantaggio dei ricchi proprietari delle piantagioni altrettanto non si può dire per chi nelle piantagioni vi lavorava.
I baroni della gomma infatti rastrellarono gli indigeni e li costrinsero con la forza a estrarre la gomma dagli alberi. La schiavitù e gli abusi dei diritti umani si diffusero rapidamente. In alcune zone il 90% dei nativi fu spazzato via.
Secondo Wade Davis , autore di "One River":
"Le atrocità orribili che sono state scatenate contro il popolo indiano dell'Amazzonia durante il culmine del boom della gomma possono essere paragonabili a quelle legate alla conquista spagnola."
Secondo Roger Casement - console britannico inviato dal governo britannico per investigare sulle atrocità che stavano avvenendo in Amazzonia - per soddisfare la richiesta sempre più alta di gomma da parte di Europa e Stati Uniti, in soli 12 anni furono resi schiavi, torturati e uccisi 30.000 indigeni.
A margine della vicenda la storia di Omarino e Ricudo, due Indiani Witoto resi schiavi e portati nel Regno Unito nel 1911. Omarino era stato scambiato per un paio di pantaloni e una camicia; Ricudo era stato vinto a una partita a carte.
“Ci mandavano a raccogliere la gomma lontanissimo, nel più profondo della foresta, e se tornavamo senza, o se non la procuravamo abbastanza velocemente, ci sparavano” dichiarò Omarino al Daily News aggiungendo poi “Londra è bellissima, ma il grande fiume e la foresta dove volano gli uccelli sono più belli. Un giorno ci torneremo”.
Non si sa cosa sia successo ai due schiavi e nemmeno se siano effettivamente riusciti a tornare a casa.
da: wikipedia e survival

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