Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

lunedì 27 luglio 2026

Area - Demetrio Startos - Edoardo Bennato - Me




Efstràtios Dimitrìu in arte Demetrio Stratos è stato cantante, polistrumentista e musicologo greco naturalizzato italiano, frontman prima de I Ribelli e poi degli Area.


All'età di 34 anni (nel 1979) Demetrio fu colpito da una gravissima forma di anemia aplastica. Il cantante andò a curarsi al Memorial Hospital di New York. La notizia si diffuse in breve tempo in tutti gli ambienti musicali italiani. Fu organizzato a Milano un concerto (Concerto per Demetrio) per raccogliere fondi che sarebbero serviti per garantirgli la costosa degenza, in attesa di un trapianto di midollo osseo. A questo concerto accettarono di suonare alcuni suoi amici (tra cui la PFM), ma le condizioni di Stratos si aggravarono improvvisamente e il cantante morì il 13 giugno 1979, un giorno prima del concerto, per collasso cardiocircolatorio.

Io sono uno di quelli che hanno avuto la fortuna di ascoltare gli Area e Demetrio Statos dal vivo. Era un giorno d'estate del 1974. La location il campo sportivo di Carpineto Romano un paesetto nel cuore dei Monti Lepini. Prima degli Area si esibirono - com'era tradizione - una miriade di piccoli gruppi impegnati tra rock e progressive e un giovane Edoardo Bennato che aveva da poco fatto uscire il suo secondo LP (che rimane uno dei suoi dischi migliori: I buoni e i cattivi).
Edoardo suonava contemporaneamente, oltre alla chitarra, all'armonica e al kazoo, anche il tamburello e i piatti col movimento dei piedi. Era un Bob Dylan italiano con testi graffianti e ironici e grinta da vendere dietro i suoi occhialini scuri.
I testi - non censurati dal vivo - parlavano e sbeffeggiavano tra l'altro un Giovanni Leone allora presidente della repubblica che napoletano come lui, veniva accusato di aver dimenticato la sua gente.
Qui per saperne di più su questo suo lavoro che vi consiglio comunque di ascoltare.
Una parentesi per raccontarvi uno stupido aneddoto che però, per il pischello che ero, fu straordinario.
Quando era ormai sera ricordo che spinto da esigenze fisiologiche mi aggiravo nell'ombra tra palco e recinzione quando sentii una voce alle mie spalle mi diceva:
-Uè guagliò ma sapessi dov'è nu bagn?
girandomi rispondevo:
- Lo sto cercando... [hei... Edoardo...!!!] ...anch'io.
E fu così che m'incamminai verso i cessi chiacchierando con Edoardo Bennato.
Vabbè abbiate pietà volevo raccontarvelo.

Quando fu il turno degli Area era ormai buio. Nel pomeriggio erano circolati tra la folla dei gadget promozionale del nuovo album come questo (chissà dove si è nascosto il mio).






Improvvisamente si spensero tutte le luci, il pubblicò capì e reagì urlando. Luci simili a raggi laser (che a quei tempi non esistevano, al massimo c'era la palla con gli specchietti che roteava) cominciarono a flagellare gli spettatori mentre contemporaneamente iniziava lo stridio della musica di Lobotomia. L'atmosfera era surreale nel buio della notte e la musica e la voce toccavano l'anima.

La morte di Demetrio sconvolse tutto il mondo dello spettacolo e non solo gli ambienti della musica sperimentale, che riconoscevano nell'artista il loro esponente di spicco, in grado di suscitare l'attenzione di numerosi programmi mediatici, solitamente non sensibili al rock alternativo.

Questo il mio modesto omaggio alla sua memoria.




Area - L'abbattimento dello Zeppelin



Questa le descrizione di Caution Radiation Area che da discotecalaziale.

Quando viene presentato, Caution Radiation Area desta sconcerto. La protesta antisistema di  e compagni si riversa in un disco rabbioso e concettuale, che fonde sonorità free jazz e rock, sperimentazione elettronica e influenze orientali.
Il mondo musicale italiano non è ancora pronto [Non è pronto meno che mai adesso n.d.r.]. L’operazione è troppo rischiosa e l’allora manager Franco Mamone se ne tira fuori, sbatte la porta e si licenzia. Ma la band non si arrende e pubblica lo stesso, grazie a Gianni Sassi, un album d’avanguardia in cui la forma canzone è abolita a favore di una psichedelica stratificazione di suoni e rumori. La sola copertina basta per comprendere le intenzioni polemiche del progetto: un grande simbolo di pericolo radiazioni, il titolo del disco e nient’altro. 

L’album è infatti un viaggio lisergico e controcorrente per rinnegare l’ideologia capitalista dominante che impone modelli musicali stabiliti e utili al solo profitto: è il manifesto di una generazione nuova e arrabbiata che vuole gridare al mondo la sua visione della società. Gli Area non nascondono la loro adesione alle politiche internazionaliste della sinistra e nelle tracce riecheggia la critica all’automatismo industriale, all’alienazione e al consumismo.

I cinque pezzi sono un crescendo di disordine ed energia che partendo dall’introduzione della famosa Cometa rossa al finale esplosivo di Lobotomia passando per gli immaginifici ZYG, Brujo e MIRage? Mirage! immergono l’ascoltatore in un universo “altro”.








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