Luis Carrero Blanco era il successore designato di Francisco Franco, suo strettissimo collaboratore fin dal “pronunciamiento” del 1936 che provocò la guerra civile spagnola (un milione di morti).
Luis Carrero Blanco rimase vittima di uno spettacolare attentato dinamitardo organizzato dai separatisti baschi dell'ETA.
L'attentato, il cui nome in codice era Operación Ogro (“ogro” significa “orco” in spagnolo!!!) si sviluppò nel corso di otto mesi.
Un commando operativo dell'ETA aveva affittato un seminterrato al n° 104 della calle Claudio Coello, a Madrid; da lì avevano iniziato a scavare un lungo tunnel fino al centro della carreggiata, per sistemarvi una potentissima carica esplosiva, travestiti da elettricisti che stavano eseguendo un'allacciamento.
Cattolicissimo, come conveniva ad una personalità in vista del regime clerico-fascista spagnolo, Carrero Blanco era solito ogni mattina alle 8 in punto uscire di casa e recarsi con la sua Dodge Dart nera blindata a prender messa e a pregare.
Alle 9,36 del 20 dicembre 1973, uscito dalla chiesa, mentre l'auto transita per la calle Claudio Coello, nel punto prestabilito esplode circa un quintale di Goma-2.
L'esplosione fu talmente violenta da scagliare la grossa automobile (oltre 2 t.) di Carrero Blanco a oltre 35 m di altezza, facendole superare il tetto del palazzo per ricadere nel cortile interno dello stesso.
Blanco, rinvenuto agonizzante, morì in ospedale poco più tardi.
Nel 1980 il regista italiano Gillo Pontecorvo girò un film, “Ogro”, che ricostruisce fedelmente tutte le fasi della preparazione e dell'esecuzione dell'attentato. Basato sul libro “Operación Ogro” della scrittrice anarchica catalana Eva Forest Tarrat (1928-2007), fu interpretato fra gli altri da Gian Maria Volonté. La musica era di Ennio Morricone. Il film fu dichiarato “di qualità speciale” dalla mostra del cinema di Venezia e ottenne il premio David di Donatello.



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