Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

mercoledì 4 settembre 2013

Book Burning Memorial


Al centro di Bebelplatz a Berlino un pannello luminoso inserito sulla superficie della strada, lascia intravedere una camera piena di scaffali vuoti. Il Memorial commemora la notte del 10 maggio 1933 quando i nazisti bruciarono circa 25.000 libri ritenuti pericolosi.
Vicino è posta una targa che riporta una citazione del poeta ebreo Heinrich Heine:

«Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini».

Interessante ma raramente menzionato è il fatto che la maggior parte dei libri provenivano dall'Institut für Sexualwissenschaft un istituto privato di ricerca sessuologica che tra le altre iniziative promuoveva una campagna per la promozione dei diritti degli omosessuali, osteggiati dal paragrafo 175 del codice penale tedesco, che trattava l'omosessualità maschile come un crimine.
L' Istituto per la ricerca sessuale nel corso degli anni, raccolse una immensa ed unica, per l'epoca, biblioteca sui temi dell'amore e dell'erotismo omosessuale.
Oltre essere una grande biblioteca per ricercatori contenente un grande archivio di documenti, l'Istituto possedeva anche di sezioni mediche, psicologiche ed etnologiche, oltre che di un apposito consultorio matrimoniale e sessuale. L'Istituto veniva visitato da circa 20.000 persone l'anno, e forniva circa 1.800 consulti. I visitatori più indigenti venivano seguiti gratuitamente. Inoltre l'Istituto patrocinava l'educazione sessuale, la contraccezione, la cura per le malattie trasmesse sessualmente e l'emancipazione femminile, oltre ad essere un precursore assoluto dei diritti civili e l'accettazione sociale degli omosessuali e dei transgender.

Il 6 maggio 1933  la gioventù studentesca nazista del Deutsche Studentenschaft organizzò un attacco contro l'Istituto. Vennero saccheggiati 20.000 volumi, 5.000 immagini ed una lunga lista di nomi ed indirizzi di persone che erano, a diverso titolo, transitate dall'Istituto. 
La notte del 10 maggio, la biblioteca e gli archivi sequestrati vennero pubblicamente bruciati sulle strade dell'allora Opernplatz
Durante il rogo Joseph Goebbels tenne un violento discorso contro la cultura «degenerata» ad una folla di 40.000 uomini e i leader del Deutsche Studentenschaft proclamarono il loro Feuerspruche ("legge del fuoco contro lo spirito non germanico"). I libri di autori ebrei delle librerie vicine all'Istituto e dell'Università Humboldt vennero altresì distrutti.



Institut für Sexualwissenschaft
Bebelplatz

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