Simon Renard De Saint-Andre - Vanitas
Musée des Beaux-Arts de Marseille
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
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3 commenti:
Una certa ipocrisia in tutte queste opere sulla vanitas, commissionate da gente abbiente e religiosa.
Sicuramente le commissioni non erano fatte dal ciabattino, ma non capisco l'ipocrisia, il concetto è proprio l'opposto e cioè che ricchi e poveri alla fine muoiono, e ti saluto. Anche il lato religioso... non vedo mai una speranza anche nascosta in qualche oggetto simbolico.
Io immagino un moralismo (sicuramente un po' religioso) e un certo edonismo - normale - nella vita reale. Parlo dei committenti e della moda del tempo.
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