Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

giovedì 6 dicembre 2012

Caterina Picasso: nonna BR

1980. Caterina Picasso, anche detta la ‘nonnina delle BR’, nell’aula di un tribunale. 

La Picasso venne condannata a oltre tre anni di carcere per avere ospitato in casa parte dell’arsenale e numerosi esponenti della colonna genovese delle BR. E’ morta nel 1996 ad 89 anni.

Corriere Della Sera: “Nella rivoluzione armata per cambiare la societa’ lei ci aveva creduto davvero, e in quegli anni bui qualcuno la vide come una sorta di simbolo (quanto meno della buona fede), anche se sapeva appena leggere e scrivere e delle complesse teorie politiche dei brigatisti confessava di non capirne granché. E non si smenti’ mai: in carcere, cucita una bandiera rossa unendo vari pezzi di stoffa, riusci’ ad esporla fuori dalla cella. Nell’ 85 torno’ a casa, vivendo sola con tanti mici […] “Sono prigioniera politica . proclamo’ “nonna Rina” al momento dell’ arresto .. Nella mia vita ho subito soltanto soprusi. Lo Stato mi ha maltrattata e io mi sono messa contro lo Stato”. Racconto’ anche qualche particolare della convivenza con i brigatisti. “Io ero per loro la mamma: lavavo i piatti, qualche volta uscivo con loro. Eravamo proprio come una famiglia. Mi volevano bene e io ne volevo a loro. Il piu’ affettuoso era Roberto (nome di battaglia di Riccardo Dura). Mi faceva ballare, mi portava le caramelle, qualche volta delle rose. Mi diceva che mi voleva bene come a una mamma”. Finita in ospizio, e’ morta senza nessuno accanto”.

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