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| i leader del LRA con J.Kony al centro |
Joseph Kony (Odek, 1961) è un guerrigliero ugandese. È il capo del movimento Lord's Resistance Army o LRA ("Esercito di Resistenza del Signore"), un gruppo di guerriglieri ugandesi. La LRA inizialmente ricevette un forte supporto dell'opinione pubblica, successivamente però si ritorse brutalmente contro i suoi stessi sostenitori, presumibilmente per "purificare" il popolo degli Acholi e trasformare l'Uganda in una teocrazia fondata sulla personale interpretazione che Kony dà dei Dieci comandamenti. La LRA è un gruppo di attivisti con un'ideologia religiosa sincretica pseudo-cristiana, noto per le atrocità che commette contro i civili, tra cui omicidi, mutilazioni, stupri e in alcuni casi anche cannibalismo. Guidata da Kony, la LRA si è guadagnata la sua reputazione per le sue azioni contro i popoli di diverse nazioni, tra le quali l'Uganda del nord, la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica Centrafricana, il Sudan del Sud, e il Sudan. Ha rapito e costretto circa 66.000 bambini a combattere per essa, e ha forzato una migrazione interna di oltre due milioni di persone da quando iniziò la sua rivolta nel 1986. Nel 2005 Kony fu incriminato per crimini di guerra dalla Corte Penale Internazionale, dell'Aia, Paesi Bassi, ma riuscì a evitare la cattura.
Il governo ugandese ha dichiarato già tre volte, a partire dal 1986, che il LRA è stato sconfitto, ma alla fine del 2003 i ribelli hanno effettuato incursioni anche oltre la loro tradizionale area di azione, fino alla regione di Teso. Il movimento si è guadagnato una reputazione generalmente molto negativa. Dal 6 ottobre 2005, la Corte Penale Internazionale ha emesso mandati di cattura per cinque membri dell'LRA, accusati di crimini contro l'umanità. Il giorno successivo, il ministro ugandese della giustizia, Amama Mbabazi, ha rivelato che tra i membri incriminati c'erano Kony e il suo vice Vincent Otti (ucciso nell'ottobre 2008 dallo stesso Kony, per divergenze sui negoziati di pace). La settimana successiva, il 13 ottobre, il Procuratore Generale della Corte, Luis Moreno Ocampo, ha rivelato dettagli sull'incriminazione di Kony. I capi di accusa sono 33, dodici dei quali per crimini contro l'umanità, che comprendono omicidio, riduzione in schiavitù, schiavismo sessuale, stupro. Altri ventuno, rubricati tra i crimini di guerra, comprendono omicidio, maltrattamenti e attacchi intenzionali di civili, saccheggio, induzione allo stupro, rapimento e sfruttamento di bambini. Il 31 luglio del 2006 Kony ebbe un incontro al confine con le foreste congolesi con numerosi capi culturali, politici e religiosi del nord dell'Uganda per discutere sulla guerra. Il giorno successivo ha attraversato il confine con il Sudan per parlare con Riek Machar, il vice-presidente sudanese. Il 12 novembre 2006 Jan Egeland, sottosegretario delle Organizzazione delle Nazioni Unite per gli affari umanitari ha avuto un colloquio con il capo del LRA. Al termine dell'incontro Kony ha dichiarato all'agenzia Reuters: "Non abbiamo nessun bambino. Abbiamo solo combattenti". Jason Russell nel 2003 ha fondato l'organizzazione no profit Invisible Children, Inc. il cui scopo è quello di porre fine alle atrocità causate da Joseph Kony. Questa associazione è stata ufficialmente riconosciuta nel 2006 trovando con il passare degli anni crescenti consensi, tra i quali anche quello del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
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