Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

martedì 11 ottobre 2011

eccheccazzo!


da La lupa di Giovanni Verga
Bruno, Malerba, Neli, Cardillo, Grazia e Lia stanno seduti in crocchio, dopo cena, ascoltando una fiaba che narra la zia Filomena. Compare Janu sull'uscio della capanna, fumando. Nunzio sbocconcella pian piano un tozzo di pan bigio, accoccolato sulle stanghe della treggia, in fondo all'aia.
Filomena (narrando). La Maga dunque...
Cardillo (levando il capo a ogni soffiar di vento). Sentite che scirocco? Domani si vuol sudare il pane!
Filomena (seccata). Mi lasciate narrare la fiaba?
Cardillo (con una spallucciata). A voi.
Filomena La Maga dunque se ne stava nel palazzo incantato, tutto d'oro e di pietre preziose, e come passava un viandante, s'affacciava alla finestra per tirarlo in peccato mortale. Giovani e vecchi, vi cadevano tutti!... religiosi anche, e servi di Dio!...
Bruno (ridendo). Bene, bene!
Filomena Voi che cosa avreste fatto? Se vi ho detto che era una Maga!... e di vecchia si faceva giovane!... bianca e rossa come una ragazza di quindici anni... con due occhi in fronte che erano due stelle!


Tutto poteva immaginare Giovanni Verga tranne che un giorno la sua tomba potesse trovarsi in uno stato di totale abbandono e degrado. Ed è invece la triste realtà in quanto il suo sepolcro, che si trova nel viale degli uomini illustri al Cimitero monumentale di Catania, versa in uno stato di assoluta fatiscenza: il marmo bianco della lapide che ricopre la bara è danneggiato in più parti, è frantumato ed è anche ricoperto di spazzatura.
(continua)

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