sabato 2 aprile 2011
test cosmetici
Cosmetici “buoni” con gli animali e sicuri per i consumatori: lo chiede la LAV che il 2-3 e 9-10 aprile sarà presente in centinaia di piazze d’Italia per fornire ai consumatori indicazioni pratiche sulla scelta dei cosmetici non testati su animali e raccogliere firme a difesa del bando totale UE presente nella Direttiva sul tema che prevede, entro il 2013, l’entrata in vigore del divieto totale di testare e commercializzare ingredienti sperimentati su animali in tutto il territorio comunitario.
I cinque test invasivi
Attualmente e almeno fino al marzo 2013 sono ancora praticabili 5 test fortemente invasivi:
• Tossicità per uso ripetuto: conigli e ratti sono costretti a mangiare o inalare ingredienti cosmetici, oppure la sostanza gli viene spalmata sulla pelle rasata per un periodo che può arrivare fino a 90 giorni. A fine esperimento l’animale viene soppresso.
• Tossicità riproduttiva: femmine gravide di coniglio o ratto sono alimentate forzatamente con la sostanza da testare e uccise per studiarne il feto.
• Tossico cinetica: conigli e ratti sono costretti ad ingerire la materia prima, vengono poi soppressi per esaminare la distribuzione e l’accumulo della sostanza negli organi (assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione della sostanza in esame).
Nonostante le obiezioni avanzate dalle associazioni animaliste e da una parte della ricerca scientifica, la Commissione UE ha ritenuto che sotto la dicitura “tossicità ripetuta” venissero inclusi anche due ulteriori test:
• sensibilizzazione cutanea: cavie e topi ai quali è stato rasato il pelo, vengono messi a contatto con la sostanza per determinare eventuali relazioni allergiche. A fine esperimento gli animali vengono soppressi.
• Cancerogenicità: i ratti sono alimentati forzatamente con la sostanza da testare per almeno 2 anni, quindi vengono uccisi ed esaminati per verificare l’eventuale insorgenza del cancro.
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