Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

domenica 2 ottobre 2022

Agnolo Bronzino - Allegoria del trionfo di Venere 9/9 - pomo della discordia





Agnolo Bronzino - Allegoria del trionfo di Venere (part.)(1540 - 1545)
National Gallery di Londra

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Nell'Ottocento la sensualità erotica del dipinto destava imbarazzo: per questo le nudità di Venere nel basso ventre furono coperte da un panno giallo, tolto solo successivamente durante un restauro novecentesco eseguito con ottimi risultati.

Il secondo particolare dell'immagine è il pomo d'oro del giudizio di Paride che tiene in mano Venere.
Questa è un altra storia ma, siccome parla anch'essa di sesso, ricordiamola un attimo.
Zeus aveva organizzato un banchetto e non aveva invitato Eris la dea della discordia.
Questa irritata per l'oltraggio si presentò comunque alla festa e gettò in mezzo agli invitati una mela d'oro, con sopra l'iscrizione "alla più bella".
Ovviamente le femmine presenti o meglio le dee, fecero a capelli per prendere la mela d'oro.
Le pretendenti erano: Era, Atena e Afrodite
A questo punto Zeus che aveva già fatto un guaio non invitando Eris ora si lavò proprio le mani di tutta la faccenda decretando che sarebbe stato Paride, principe di Troia, a decidere chi fosse la più bella.
Le tre dee promisero a Paride ognuna una ricompensa in cambio della mela, e cioè:
Era lo avrebbe reso ricco e con poteri capaci di qualsiasi cosa.
Atena, grazie al dono della sapienza, lo avrebbe reso imbattibile.
Afrodite gli promise la donna più bella del mondo.
Chi pensate che abbia scelto Paride? Naturalmente Paride favorì di gran lunga Afrodite, scatenando l'ira delle altre due.
La storia continua poi con il rapimento di Elena, moglie di Menelao, re di Sparta, fatto questo che portò alla guerra di Troia ragione per cui il pomo d'oro fu chiamato anche "pomo della discordia".




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