Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

martedì 25 maggio 2010

Francesco Petrarca



Cosí, ora riuscirai facilmente a capire quanto siano meschine le cose delle quali vai superbo. Ti fai forte del tuo ingegno e della lettura di molti libri; ti vanti della tua eloquenza e ti compiaci della bellezza di un corpo destinato a morire. Eppure, ti accorgi in quante cose spesso l'ingegno ti abbandoni, e quanti siano i generi di attività in cui non puoi eguagliare l'abilità di uomini umilissimi. Ma ho detto ancora poco: puoi trovare animali infimi, insignificanti, di cui non riuscirai a nessun costo ad imitare le operazioni.
Ora va', e vantati dell'ingegno! E la lettura poi, a che ti ha giovato? Di tutto quello che hai letto quanto ti è rimasto dentro? quanto ha messo radici? quanto ha fruttificato al tempo giusto?
Fruga impietosamente dentro di te: troverai che ciò che sai, comparato a ciò che ignori, occupa la stessa proporzione di un rivolo che sta seccando alla calura estiva nei confronti dell'oceano.
Ma poi, che importanza ha il sapere sia pure molte cose se, quand'anche abbiate imparato le dimensioni del cielo e della terra e l'estensione del mare e i corsi delle stelle e le virtù delle erbe e delle pietre e i segreti della natura, continuate a non saper nulla di voi stessi?
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da Il Secretum di Francesco Petrarca
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