Il dipinto ritrae tre veterani mutilati della Prima Guerra Mondiale mentre giocano a skat, un gioco di carte all'epoca popolarissimo in Germania. Otto Dix, che visse in prima persona gli orrori della guerra al fronte, rappresenta i corpi dei soldati come macabri assemblaggi di protesi artificiali, innesti cutanei, mascelle meccaniche e tubi uditivi.
L'opera è una feroce denuncia contro la guerra e il modo in cui la società tedesca dell'epoca tendeva a ignorare o nascondere i reduci deformati dal conflitto, ridotti quasi a "manichini viventi" o ingranaggi industriali rotti.

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