Julie Dillon - Sheltering Death (2026)
Acquerello, gouache, inchiostro acrilico e inchiostro di noce su carta pressata a caldo
Contrariamente alla rappresentazione medievale e barocca della Morte come spietata mietitrice, qui la figura scheletrica assume un ruolo di protettrice e consolatrice. Il titolo stesso, "Morte che dà rifugio" (Sheltering Death), suggerisce che la fine della vita terrena non viene vissuta come un atto di violenza o di sottrazione, ma come un momento di transizione accolto in un abbraccio protettivo. I grandi drappi chiari che avvolgono entrambe le figure creano una sorta di bozzolo o santuario, isolando i due soggetti dal vuoto circostante.

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