Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

lunedì 22 settembre 2025

Ranavalona la Crudele

 



Nel 1828, in Madagascar, andò al potere la signora raffigurata nell'immagine. Il suo nome fino ad allora Rabodoandrianampoinimerina, venne cambiato dalla regina in Ranavalo-Manjaka I, rimasta nella storia come Ranavalona la Crudele.

Quando Ranavalona I salì al potere riuscì a dimezzare la popolazione del Madagascar passando da 5 milioni di abitanti a 2,5 milioni. Il modo per farlo fu terribile. Perseguitò soprattutto i cristiani, bollendoli vivi quando venivano trovati. Vendette i cittadini come schiavi (visto che in quel periodo lo schiavismo in America proliferava) e decapitò i missionari francesi e inglesi senza alcuna pietà.

Anche il trono, venne conquistato con metodi poco gentili. Si sospetta infatti l’avvelenamento del marito, figlio del Re in carica Madama, proseguendo per la via dell’avvelenamento anche per tutti coloro che le avrebbero potuto soffiare il posto come sovrana. Una strage segreta e ben nascosta con l’intento di eliminare tutti i possibili eredi al trono, ad esclusione di lei.

Il modo di agire, la persecuzione dei cristiani e di qualsiasi altro culto che non appartenesse strettamente al Madagascar, somigliavano molto a quelle che quasi 100 anni dopo vennero conosciute come le leggi razziali.

Se venivi trovato con una Bibbia eri automaticamente condannato a delle torture in pubblico che servivano da lezione al popolo costretto a guardare la tua sofferenza e subito dopo la tua morte.

Ranavalona era segretamente osteggiata dal figlio, Radama II, che simpatizzava per il cattolicesimo e per i circoli francesi di Antananarivo. Nel 1854 Radama II scrisse a Napoleone III chiedendogli di invadere il Madagascar e destituire la regina. Nel 1857, Ranavalona sventò un complotto ai suoi danni, che si ritiene fosse stato ordito proprio dal figlio ma Radama II salì al trono solo nel 1861, dopo la morte naturale della madre di 83 anni. Ranavalona I aveva regnato per 33 anni, dal 1828 al 1861.






da: novabbe

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