Grande è la diffusione a Venezia di patere veneto-bizantine (formelle con bassorilievi per lo più zoomorfi) distribuite sui muri dei palazzi e delle case, una collezione unica al mondo di bestiario medioevale.
L'origine delle patere si colloca intorno all'anno Mille e la loro produzione è proseguita fino al tredicesimo secolo. Qualcosa di simile si può trovare in Oriente, in Siria, in Armenia o anche in Spagna, ma si tratta di pezzi risalenti a periodi precedenti.
Basta alzare la testa guardarvi attorno: ce ne sono dappertutto. Queste piccole sculture fanno sognare e immaginare lontani mondi fiabeschi. E poi ci sono quelle da scoprire che - celate a occhi indiscreti - se ne stanno a guardia delle corti nascoste, in quel vero tesoro segreto che sono i giardini privati veneziani.
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