Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

martedì 25 febbraio 2025

L'ossario di Custoza





Probabilmente non c’è luogo in Italia legato in maniera così indissolubile a due battaglie. E non a caso l’Ossario, simbolo di pace e pietà per tutti coloro che qui persero la vita, non rappresenta solo il suo monumento più rappresentativo, quanto piuttosto un vero e proprio simbolo. E’ una fama triste quella legata alla piccola città di Custoza: in questo tratto della provincia di Verona, nel 1848, gli austriaci sconfissero gli italiani ribelli sotto il maresciallo Radetzky; e sempre qui gli italiani persero un´altra volta contro gli austriaci nel 1866, stavolta sotto la guida di arciduca Alberto. Entrambe le battaglie furono particolarmente cruente e causarono migliaia di morti da entrambi gli schieramenti: negli anni successivi ai combattimenti, i contadini della zona continuarono a rinvenire scheletri di soldati morti in battaglia tanto che nel 1878 si decise di costruire un sacrario dove sistemare decorosamente i resti dei morti che, non essendo identificabili, non potevano essere riconsegnati alle famiglie. A memoria dei caduti di quelle guerre nacque così l’Ossario, opera dell’architetto veronese Giacomo Franco.

Probabilmente se questi poveri morti vedessero che sono caduti perchè un giorno l'Italia potesse essere governata da Salvini & Meloni se ne sarebbero stati a casa dalle famiglie accettando di buon grado l'austiaco invasore.



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