Lui è Lee Sun-kyun (이선균) attore sudcoreano.
Lee nel 2010 riceve il premio come miglior attore al Festival di Las Palmas di Gran Canaria grazie alla sua interpretazione nel film Paju (2009).
È poi protagonista della serie televisiva Pasta (2010), dove interpreta il ruolo di un rude chef, la cui popolarità lo consacra come attore romantico.
Nel 2012 ottiene un buon riscontro al botteghino col thriller Hwacha (Helpless), per due settimane consecutive campione di incassi, e con la commedia romantica Nae anae-ui modeun geot (All About My Wife).
Nel 2019 è il ricco capofamiglia proprietario di una lussuosa casa nel film Parasite di Bong Joon-ho, vincitore di quattro Premi Oscar.
Ieri Lee viene ritrovato morto all'interno di un'auto nel centro di Seul.
Sul sedile passeggero dell'auto era presente una bricchetta di carbone, metodo di suicidio comune in Corea del Sud.
Prima del ritrovamento del corpo, la moglie dell'attore aveva chiamato la polizia, dicendo che l'attore aveva lasciato casa "scrivendo un promemoria simile a una lettera di suicidio".
L'attore era coinvolto in uno scandalo di abuso di droghe, nello specifico [niente di meno che] marijuana, crimine punibile con una sentenza fino ai 14 anni di reclusione in Corea del Sud.
Le vergognose leggi proibizioniste della Sud Corea inducono un grande attore al suicidio; per aver fumato un po' di marijuana è stato ricattato, umiliato e privato del lavoro.

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