Centinaia di studenti dell'Università di Milano hanno preso parte a un'assemblea il 14 novembre scorso per discutere del coinvolgimento della loro università nel regime di occupazione israeliano e del genocidio in corso.
Nel frattempo alcune unioni studentesche avrebbero dovuto presentare una mozione al Senato accademico per tagliare i legami con le università israeliane. Ma il Senato ha aperto con una delegittimazione della mozione del rettore Franzini, che l'ha definita "violenta e antidemocratica", relegandola all'ultimo punto della discussione, come se 11.000 morti non legittimassero la mozione in questione alla priorità su tutto.
Hanno chiesto più volte che una delegazione potesse entrare in senato e intervenire, ma la risposta del rettore è stata quella di barricarsi a porte chiuse.
Il gruppo di studenti in assemblea a reagito ponendo una sua guarnigione davanti alla camera del Senato.
La sessione del senato è stata sospesa e gli studenti presenti sono stati nuovamente accusati di violenza e minacciati di interruzione del servizio pubblico.
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