La mattina di quel sei di agosto, gli scolari del Corpo ausiliari della Seconda scuola media di Hiroshima in riga al posto di blocco ovest dello Shinòhashi o su un qualche altro ponte nel centro della città, stavano ascoltando le istruzioni del maestro, quando la bomba cadde. In quell'attimo furono investiti dal fuoco. L'insegnante tuttavia li fece restare fermi a cantare in coro, pianissimo, la canzone patriottica «Se si combatte sul mare...». Appena finita diede l'ordine: «Rompete le righe», e per primo prese l'iniziativa di gettarsi nell'alta marea del fiume. Gli scolari lo imitarono. Il fatto fu riportato da uno studente, uno solo, che riuscì a scappare e a ritornare a casa. Dicono che anche lui però sia morto quasi subito.
Masuji Ibuse, La pioggia nera


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