venerdì 31 marzo 2023
SAI PERCHÉ IN FRANCIA SCIOPERI E PROTESTE SONO LA NORMA, MENTRE IN ITALIA AVVIENE ESATTAMENTE IL CONTRARIO? CR
In questi giorni la Francia è attraversata da proteste durissime contro la riforma delle pensioni, a cui si aggiungono anche manifestazioni di altra natura. Scioperi, picchetti e occupazioni procedono senza sosta nonostante la repressione della polizia e l’autoritarismo di Macron che rifiuta ogni dialogo.
Se lo stesso avvenisse in Italia i media, i politici e la gran parte delle associazioni di categoria griderebbe al terrorismo e chiederebbero “misure eccezionali”. Nel nostro paese, infatti, da decenni il conflitto sociale viene propagandato come male assoluto e si mistifica il racconto delle grandi stagioni di lotta che hanno portato alla conquista di tanti diritti. Viceversa in Francia la memoria delle battaglie sociali del passato, comprese quelle più cruente, è diventata patrimonio nazionale, alla quale richiamarsi a ogni nuova mobilitazione.
Al tempo stesso la più grande organizzazione sindacale d’oltralpe, la CGT, non si dissocia da alcuna lotta e anzi rivendica anche azioni particolarmente radicali.
Azioni, come i blocchi delle raffinerie o il taglio dell’elettricità ai politici, che in Italia verrebbero punite con durezza estrema da legislazioni reazionarie che hanno limitato il diritto di sciopero e accusano chi organizza mobilitazioni e proteste di “associazione a delinquere” e “terrorismo”.
In ogni caso il maggio francese del ‘68 ha dato il via a una delle più grandi stagioni di lotta, e chissà che non possa avvenire lo stesso anche questa volta.
Cronache Ribelli
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento