Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

mercoledì 1 marzo 2023

Banksy




L’opera Whitewashing Lascaux realizzata da Banksy nel 2008 in occasione del festival londinese della Street Art, punta il dito contro i canoni dell’arte dominante, contro le politiche di rimozione dell’arte murale e della storia dei popoli a cui essa è intrecciata: un addetto alla cancellazione dei graffiti rimuove con una soluzione solvente le pitture rupestri delle Grotte di Lascaux. “I graffiti sono una delle forme d’arte più oneste che ci siano. Non c’è elitarismo né ostentazione, si espone sui migliori muri che una città abbia da offrire e nessuno è dissuaso dal costo del biglietto. […] Chi davvero sfregia i nostri quartieri sono le aziende che scribacchiano slogan in formato gigante sulle facciate degli edifici e sulle fiancate degli autobus, cercando di farci sentire inadeguati se non compriamo la loro roba”, dichiara nel suo libro Wall and Piece.

Pur rivendicando la propria provenienza dal mondo culturale dei graffiti, Banksy, con il suo percorso e la propria produzione artistica, stravolge completamente il concetto di arte murale. Nel corso degli ultimi decenni del Novecento, già altri esponenti della Street Art cercarono di andare oltre quel graffitismo autoreferenziale anni ’70, focalizzato sulla forma delle lettere delle parole e caratterizzato dal culto del proprio pseudonimo o da messaggi indecifrabili per gli esterni a quel mondo. Il piano su cui Banksy si pone, però, è completamente diverso. Per lui, contenuto e senso di un’opera sono strettamente legati al contesto in cui viene inserita e partendo da questo presupposto crea le condizioni perché il messaggio arrivi in modo immediato a chiunque la noti, anche solo di sfuggita. Realizza, quindi, lavori armonizzati con l’ambiente architettonico e sociale in cui vengono collocati e spesso risulta possibile coglierne il significato solamente utilizzando il contesto politico come fondamentale fattore di decodifica.

Tutto questo, unito all’utilizzo di simboli e icone della società, di figure decontestualizzate con comportamenti ironicamente beffardi o paradossali, di fotografie rappresentative e di classici dell’arte, di format analoghi a quelli dei manifesti pubblicitari, ha dato vita ad un innovativo schema espressivo nell’ambito della Street Art, caratterizzato da una poetica irriverente e con forti connotazioni anti-sistema.



Nessun commento: